“INSEGNANTI IN CERCA D’AUTORE”
di Pietro Parolari e Giovanna Corni
Illustrazioni di Pietro Parolari
Edizioni Multiker , Maggio 2009

Perché un altro libro sulla scuola italiana?

Si parla di scuola? Meno male! Speriamo che non sia solo una moda o un’operazione di marketing! Talvolta dietro titoli accattivanti si leggono luoghi comuni riciclati, remake di altri libri, commenti a sondaggi scaricati da internet … i problemi veri restano sullo sfondo o non vengono nemmeno sfiorati. Ci sono però anche delle belle sorprese … e molta passione!

Come descrivete il vostro libro?

Un’opera a metà tra il saggio breve e il pamphlet satirico. Nella prima parte raccogliamo le riflessioni e i travagli di pensiero che fanno da humus fertilizzante ai disegni graffianti della seconda … Sono 21 tavole a matita, a mo’ di bestiario dei vari tipi di insegnante, una sorta di sfilata di maschere che “fissano”, con l’esagerazione della satira, le insufficienze della professionalità docente.

Qual è la novità del vostro libro?

E’ un’opera centrata sugli insegnanti. Il bersaglio siamo noi.  Non è un lamento sui ragazzi di oggi e sul loro disimpegno: è invece il tentativo di mostrare i problemi e le deficienze dei formatori , degli adulti educatori. E’ un’analisi forte, compiuta  da chi nella scuola ci vive e lavora. Un’autocritica dolorosa ma necessaria.

Perché la satira?

Evidenziare umoristicamente i difetti del corpo docente …  significa per noi prendere coscienza di un percorso di cambiamento. Non vogliamo farci del male. Non vogliamo che sia Brunetta a infangare la nostra professione ... Ma non vogliamo neanche tacere, come spesso fa chi ha convenienza a mantenere lo status quo. Chi ha paura della commedia dell'arte?  Ci sembra un gesto coraggioso accettare lo specchio deformante della satira. Valutarci prima di essere valutati e di valutare …

Perché colpire  proprio gli insegnanti?

Perché riteniamo che l’insegnante sia ancora, sempre più solitario, al centro della relazione formativa, ossia al centro della mediazione tra individuo e società.  Il cuore del problema in una giovane democrazia pluralista: cosa trasmettere del passato alle future generazioni? Come catturare l’attenzione dei ragazzi cresciuti nella società dell’immagine?  Al servizio di quale visione sociale?  Un ruolo determinante … nella quotidianità!

Pensate che gli insegnanti non siano abbastanza preparati?

Le nostre maschere rappresentano più in generale tutti gli adulti che hanno ruoli educativi. Nelle caricature emergono le  “deficienze” di una scuola da tempo abbandonata dalla politica. Talvolta confinata al ruolo di parcheggio delle giovani generazioni, entro una società che ha, nei fatti, emarginato cultura e intellettuali. Una scuola malata, riflesso di un paese in decadenza. Pensiamo che ciascuno abbia la sua fetta di responsabilità e che ciascuno debba mettersi  davanti allo specchio ….

Due parole sul titolo

La scuola di oggi produce bulli, asini e bamboccioni? Spegne interessi e passioni? Sostiene il disimpegno e cancella il merito?  E’ da trent’anni  che va sempre peggio?  Le Riforme sono state inutili? La  Scuola italiana è da buttare? …
Invece di difendersi,  ed essere accusati di autoreferenza,  alcuni  insegnanti  si mettono a nudo nel Teatrino delle Riforme Mancate , ammettono  di avere una brutta parte e chiedono  all’Autore un nuovo copione.  Ma chi decide la loro nuova mission? Chi è l’Autore? Il Ministro? Il Parlamento? La Società civile? Da qui il titolo pirandelliano “Insegnanti in cerca d’autore”!

Lo troveranno?

Chi? L’Autore? … Mah!  Trovare oggi in Italia un riformatore competente, che rappresenti davvero tutta la  nazione … unita nel reclamare con forza giovani più istruiti, cittadini con maggiore spirito critico, capaci di far valere i propri diritti-doveri... Non ci sembra tanto facile per il momento … ma è possibile … la ricerca è in atto e bisogna leggere il libro per saperlo!

                                                                                Pietro Parolari e Giovanna Corni